Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Paesi Balcanici: sono queste le zone europee che hanno visto lo sviluppo di una produzione autoctona di tappeti annodati di fattura particolarmente pregevole.
La storia del tappeto europeo riflette le diverse culture del vecchio continente: dalla tradizione di corte, in Inghilterra e in Francia, a quella, per così dire, di villaggio, tipica della produzione portoghese, dall’importazione di motivi turchi ed egiziani nella Spagna dei Mori fino al rapporto continuo e dialettico con le varie correnti artistiche – dal Rococò al Neoclassicismo, dal Naturalismo all’Astrattismo contemporaneo.
Dai primi arazzi d’Aubusson alle Manifatture reali di Gobelin e Beauvais, in Francia; dalle produzioni di Fulham, Exeter, Axminster, Donegal e soprattutto di Moorsfields, in Inghilterra, agli Arraiolos portoghesi, ricamati con l’ago su grandi canovacci di canapa e spesso di taglio geometrico e ispirazione indiana; dai motivi turcoegiziani e dalla tipica annodatura arabo-spagnola, secondo lo stile Mudejar, delle produzioni di Cuenca, Alcaraz, Cinchillia, Letur, in Spagna, agli oggetti più lineari e tradizionali dell’area balcanica: la storia del tappeto europeo è la storia di una progressiva liberazione dalle influenze orientali e di una maturazione, altrettanto progressiva, di tecniche e linguaggi autonomi e fortemente caratterizzati.
La grande varietà di tappeti, che intersecano con disinvoltura e aristocratica non chalance la storia politica, culturale, artistica dei popoli d’Europa, ha richiesto a Pashà un lungo e appassionato lavoro di ricerca e selezione. Il risultato è una preziosa linea di pezzi unici e irripetibili che faranno la gioia dei collezionisti e dei cultori del bello.